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Costo-beneficio del BPM: guida pratica con OptimalFlow

L’adozione di un software di Business Process Management (BPM) come OptimalFlow può trasformare l’efficienza operativa di una media impresa, generando risparmi concreti e migliorando la qualità dei processi.

Questo articolo guida il lettore attraverso un’analisi strutturata del costo-beneficio, declinando il valore sui workflow interni ed esterni (B2B e B2C) e indicando i parametri fondamentali per una stima accurata del Return on Investment (ROI).

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Il quadro metodologico di valutazione

Prima di scegliere una soluzione BPM, è consigliabile adottare un framework di valutazione – ad esempio il Total Economic Impact™ di Forrester – che confronti:

 Costi totali: licenze, infrastruttura, formazione e gestione del cambiamento;

 Benefici quantitativi: riduzione dei tempi di ciclo, costi operativi e rilavorazioni;
 Benefici qualitativi: maggiore soddisfazione degli utenti, qualità dei dati, agilità normativa;
 Rischi e vincoli: complessità di integrazione e compliance
Questo approccio garantisce una visione olistica, tenendo conto degli aspetti economici e organizzativi che influenzano il TCO e il ROI.

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Modello tariffario scalabile e flessibile

OptimalFlow propone un pricing trasparente, modulato su due dimensioni principali:
  1. Licenze utente
     Modello nominativo o concorrente per picchi di utilizzo
  2. Licenze per pratica
     Ideale per workflow B2C ad alto volume, con costi marginali contenuti per ogni nuova transazione
Questa doppia opzione permette di scegliere la combinazione più efficiente in base al numero di utenti e al volume delle pratiche, senza vincoli di spesa fissa eccessiva.

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Come cresce il ROI

Il ROI di OptimalFlow si accresce con l’adozione effettiva dei processi automatizzati:
 Incremento progressivo dei benefici al crescere dei volumi di processo e degli utenti;
 Costi variabili allineati all’utilizzo reale, che evitano sprechi di licenze non sfruttate;
 Quick wins: processi a basso rischio per un proof-of-concept rapido, da estendere poi a catene complesse.

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Parametri chiave per la stima del Costo-Beneficio

Per personalizzare la valutazione alla propria realtà, ogni media impresa deve quantificare:

 Utenti attivi mensili: definisce il modello di licenza più adatto;

 Numero e complessità dei processi: processi endtoend vs workflow semplici;

 Volume delle pratiche: picchi stagionali e flussi ricorrenti;

 Requisiti normativi: audit, tracciabilità, reportistica obbligatoria;

 Numero di integrazioni esterne: fornitori, partner, sistemi legacy.

Questi parametri alimentano un modello di calcolo del TCO e dell’NPV dei risparmi attesi.

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Workflow interni: efficienza e qualità

Obiettivi principali:

 Riduzione del cycle time fino al 40–50% tramite automazioni;

 Diminuzione degli errori manuali e dei costi di rilavorazione;
 Miglioramento della user experience interna con interfacce low-code;
 Reporting istantaneo e dashboard KPI per prendere decisioni più rapide.

Suggerimento pratico: avvia un proofofconcept su un processo ad alta criticità (es. gestione fatture interne) per misurare guadagni reali in 4–6 settimane.

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Workflow esterni: B2B e B2C

B2B: partner, fornitori e clienti aziendali

 Numero di attori coinvolti: maggiore complessità di integrazione API e workflow di approvazione;

 Valore unitario delle transazioni: ROI rapido con licenze utente, grazie all’alto valore medio delle pratiche;

 Governance e compliance contrattuale: tracking e audit trail certificati.

B2C: calabilità per gli utenti finali

 Licenze per pratica: abbattimento dei costi unitari quando il volume supera certe soglie; 

 Elasticità dei costi: paghi solo per le transazioni effettive, perfetto per campagne promozionali e picchi stagionali;

 Selfservice e customer experience: interfacce intuitive che riducono il carico di supporto.

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Conclusioni e passi successivi

Per massimizzare il valore di OptimalFlow, segui questi step:
  1. Definisci il perimetro: individua 5–10 processi critici (interni ed esterni);
  2. Raccogli dati reali: numero utenti, volumi, tempi di ciclo attuali;
  3. Calcola il TCO: includi licenze, progetti di implementazione e formazione;
  4. Esegui il POC: valida ipotesi su un processo pilota e confronta i KPI;
  5. Pianifica il rollout: estendi l’automazione ai processi con ROI più elevato;
  6. Monitora KPI: cycle time, error rate, costi di compliance, soddisfazione utenti.
Con questo metodo strutturato, ogni media impresa potrà stimare con precisione il ritorno economico e qualitativo dell’adozione di un software BPM come OptimalFlow, massimizzando l’efficienza su tutti i fronti operativi.

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Esempi concreti

Automazione dei workflow interni

Azienda AlphaTech: media impresa IT con 150 dipendenti e 30 utenti BPM.

 Processi automatizzati: ferie e permessi, prenotazione sale, attivazione utenze, compliance GDPR, onboarding nuovi assunti.

 Volume mensile: 200 richieste interne.

 Riduzione del cycle time: da 3 giorni a 1 giorno (risparmio di 2 giorni per richiesta).

 Risparmio operativo: 200 richieste × 2 giorni × €150/giorno = €60.000/anno.

 Costo TCO: stimato in base al numero di licenze utente e ai moduli attivati, variabile in funzione dell’ambito di utilizzo.

 ROI atteso:
Payback in circa 7–8 mesi: il payback è il periodo necessario affinché i risparmi cumulati coprano completamente l’investimento iniziale nella piattaforma.

Automazione dei processi produttivi B2B

Azienda BetaManufacturing: impresa manifatturiera con 200 dipendenti e 50 utenti BPM.

 Processi automatizzati: ordini materie prime, approvazione qualità, logistica internazionale, assistenza clienti corporate.

 Volume mensile: 100 ordini.

 Riduzione del cycle time: da 10 giorni a 5 giorni (risparmio di 5 giorni per ordine).

 Valore economico per giorno: €500 (costo capitale e risorse interne).

 Recupero di liquidità: 100 ordini × 5 giorni × €500 = €250.000/anno.

Costo TCO: indicativamente proporzionale ai 50 utenti BPM e alle integrazioni necessarie, con un investimento contenuto rispetto ai benefici attesi. 

 ROI atteso: superiore al 200% nel primo anno, grazie al miglioramento del cash-flow e alla compliance automatizzata.

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